L’urto contro animali selvatici è un’emergenza stradale in forte crescita che ogni anno causa migliaia di sinistri, gravi danni ai veicoli e minacce concrete alla sicurezza degli automobilisti.
Il quadro del fenomeno
I sinistri causati dalla fauna selvatica avvengono principalmente nelle ore serali e notturne, su strade extraurbane adiacenti a boschi o aree rurali. Gli animali più frequentemente coinvolti sono cinghiali, caprioli e cervi, la cui presenza sulle carreggiate è aumentata a causa della proliferazione incontrollata e della ricerca di cibo vicino ai centri urbani.
Chi paga i danni?
La responsabilità del risarcimento è una questione giuridica complessa che varia in base alle normative locali e regionali:
Responsabilità della Regione: La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato, e la tutela è affidata alle Regioni. Per ottenere il risarcimento, l'automobilista deve dimostrare una specifica condotta colposa dell'ente (es. assenza di recinzioni o mancanza di cartelli di segnalazione del pericolo in zone note per i passaggi).
Polizza urto contro animali selvatici o Kasko: Per tutelarsi al 100% senza dover avviare lunghe battaglie legali, la soluzione migliore è l'integrazione della polizza RC Auto con una garanzia specifica per l'impatto con animali selvatici.
Cosa fare subito dopo l'impatto
In caso di incidente con un animale selvatico, è fondamentale seguire questi passaggi legali e di sicurezza:
Mettere in sicurezza il veicolo: Accendere le quattro frecce, accostare e indossare il giubbotto catarifrangente prima di scendere.
Chiamare le autorità: Contattare immediatamente il 112 per l'intervento delle Forze dell'Ordine e del servizio veterinario ASL per soccorrere l'animale.
Documentare lo scenario: Scattare foto dettagliate dei danni al veicolo, delle tracce di frenata e della presenza o assenza di segnaletica stradale verticale di pericolo.
25/08/2026
Matteo Josef Rezzonico

